Parrocchia di San Giuliano a Settimo


Pieve e Canonica di S. Giuliano a Settimo

sidebar_img4216

Sintesi della storia in una pagina

Età etrusca - L' Arno è la via fluviale che collega Pisa alle foreste dell'Appenino e qua si incrocia con la via che da Volterra va verso la valle del Po.

Memoria: l'antico scalo di Via di Porto.

Età romana - Nella tarda repubblica prime lottizzazioni del terreno coltivabile. L'odierno territorio della Pieve è al settimo miglio della via tra Florentia e Pisa.

Reperti notevoli: Urna funeraria (II- III sec. D. C) e lapide dei Volumi (IV - V secolo, indizio di un cimitero paleocristiano)

Età longobarda - Probabile fondazione di una piccola pieve ad iniziativa dei monaci di San Basilio provenienti dall'Oriente mediterraneo che introducono nuove tecnologie, bonificano il terreno e diffondono il culto per San Giuliano di Antiochia, detto l'ospitaliere. Il santo titolare della pieve, secondo la leggenda, era un cacciatore che dopo avere ucciso per
disgrazia i genitori si dedicò all' ospitalità e divenne protettore di osti, locandieri, battellieri.
Documenti: carta del 724 (ritenuta posteriore alla data) e carta dell'anno 861. La Pieve ha giurisdizione sul passo dell' Arno.

Reperti della pieve primitiva: tradizione (non verificata) della presenza di una cripta.

Secolo XI  - Costruzione della nuova pieve in forme romaniche con infllussi settentrionali.
Possibili patroni: i Cadolingi, discendenti del conte Cadolo, fondatori della vicina Badia a  Settimo. Possibili costruttori: maestranze del Montalbano (caposcuola tradizionali Sant' Allucio c San Baronto) che innalzarono pievi, monasteri, ponti.

Secolo XII - Fine della dinastia dei Cadolingi. La pieve entra nel sistema difensivo di Firenze. Nel 1143: costruzione del campanile ( secondo una lapide scomparsa).

Secolo XIV - Diffusione della coltivazione di ortaggi per approvvigionare Firenze (1322).
Devastazioni di Castruccio degli Antelminelli (1325). Alluvione (1333).

Secolo XV - I Mannelli nuovi patroni della Pieve. Costruzione del chiostro e della canonica, Oborio (Scuola di Bernardo e Antonio Rossellino)

Secolo XVI - Leonardo disegna la mappa del territorio con progetto di bonifica - Devastazione durante l'assedio di Firenze (1529 - 1530). Fondazione della Compagnia dell'Assunta. (1534) -Inizio della rettifica del corso dell' Arno (1570)

Secolo XVII - Costruzione dell'Argin Grosso - Restauri e innovazioni del pievano Bartolomeo Baldini e del fratello Teodoro abate di Vallombrosa (inizio nel 1656): portico, altari, nuovo altare della “Madonna dei fiori”, ritrovata in un prato e attribuita alla scuola di Antonio Rossellino con influssi di Donatello.

Secolo XVIII - Restauri del pievano Tommaso Gambassini (1735): falsa volta in stuoia di canniccio, pulpito, altare maggiore.

Secolo XIX - Apertura della ferrovia Firenze - Pisa (1848) e fine della navigazione fluviale.
Secolo XX – Alluvione dell’Arno  (1966), Autostrada del Sole, progetti del Parco fluviale dell’ Arno.- Presentazione della tesi di laurea di Marzia Caruti, relatore prof. Roberto Salvini, (indagine storico artistica sulla Pieve di San Giuliano)

Secolo XX I – Restauri, chiostro, canonica, tetto.

Sintesi della relazione presentata nell’ Assemblea parrocchiale del 30 novembre 2001- Fonti bibliografiche: Repetti,Carocci, Davidsohn, Conedera ed Ercoli, Lopes Pegna, Calzolai, Tesi di Laurea di Marzia caruti (relatore prof. Roberto Salvini), Romano Bechi, Alfredo Altieri.

sidebar_img4179
sidebar_img4222
sidebar_img4220
sidebar_img4224

sarcofago
sidebar_250px-sarcofagogiuliansettimo

Parrocchia di San Giuliano a Settimo
Via della Pieve 44 - 50018 Scandicci Tel.: 055 7310077
NOTE LEGALI
Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi, contenuti personalizzati e pubblicità. Vedi informativa su www.garanteprivacy.it 

Copyright © 2017. www.pieveasettimo.it . All rights reserved

Create a website